lunedì 30 gennaio 2012

Costa Crociere riposiziona alcune navi

A causa della dolorosa perdita della Costa Concordia, l'azienda ha dovuto apportare qualche modifica al programma di crociere estive per alcune delle sue navi. Costa Magica, al rientro dal Sud America, prenderà il posto di Costa Concordia nell'itinerario "Profumo d'agrumi", che effettuerà fino a novembre. Invece Costa neoRomantica rimpiazzerà Costa Magica da giugno ad agosto nella crociera delle 7 capitali del Mare del Nord. Quindi a seguito dei cambiamenti effettuati smentirei la notizia che stava girando in questi giorni di un possibile trasferimento di una nave Carnival a Costa.

giovedì 26 gennaio 2012

Gli Allievi dell'Accademia a Porta a Porta

Ieri sera, una rappresentanza dell'Accademia della Marina Medcantile di Genova è stata ospite di Bruno Vespa a Porta a Porta, in una puntata dedicata ancora una volta all'incidente della Costa Concordia. In particolare, è stato trasmesso un servizio girato all'Accademia e al simulatore dove venivano illustarti gli addestramenti che gli ufficiali seguono prima di assumere il comando di una nave. Nel servizio interviene il Com.te Giorgio Pitacco, responsabile dell'ente radar Marconi, situato all'interno dell'Accademia. In studio sono invece intervenuti il Presidente dell'Accademia Eugenio Massolo, la Direttrice Daniela Fara e gli allievi Andrea Cancellerini, Simone Vasta, Eros Profumo, Simone Stagnitto e Nikola Vojvodic.

Qui la puntata

Da sinistra: Allievi Simone Vasta, Andrea Cancellerini e la Direttrice Daniela Fara.

mercoledì 25 gennaio 2012

La vergogna di TGCOM24: Costa Poesia, l'inchino finito male alle Bahamas

Da TGCOM24 inserito alle ore 19:02 del 24/01/2012 - “Tre giorni prima del naufragio all'Isola del Giglio della Costa Concordia, un'altra crociera organizzata da MSC finì con un incidente in mare. La mattina del 10 gennaio, la Costa Poesia si è incagliata contro la barriera corallina di fronte alle coste delle Isole Bahamas. Ma non è questa l'unica analogia con la Concordia: il comandante in seconda della Poesia, Raffaele Iaccarino, infatti è originario di Meta di Sorrento, lo stesso paese di Francesco Schettino.
Quello dell'inchino sembra quindi un vizio diffuso fra gli ufficiali italiani: la Costa Poesia, nave in "servizio" tra Gran Bretagna, Stati Uniti e Caraibi, con a bordo oltre 2.500 persone, infatti è rimasta incagliata in un punto in cui la profondità del mare non supera i 4 metri e mezzo d'acqua, quando per le navi di quelle dimensioni non è possibile navigare in tratti di mare con una profondità inferiore ai 10 metri. Tutto lascia pensare che anche in questo caso la nave si sia voluta avvicinare troppo alla costa per “porgere l'omaggio”.
Il bilancio dell'incidente della Costa Poesia è stato d'altra parte molto meno drammatico rispetto al naufragio del Giglio: per i passeggeri l'unica conseguenza è stata la fine anticipata della crociera e molta paura quando alle 7 di mattina del 10 gennaio sono stati svegliati dal boato causato dalla collisione contro la barriera corallina.”
Naturalmente si tratta di MSC Poesia della MSC Crociere e non Costa Poesia. Io l'avevo scritto già il 9 gennaio. Credo proprio che il mondo del giornalismo abbia superato ogni limite nel infagare in tutti i modi la povera Costa. Siamo arrivati al punto che gli incidenti di altre compagnie sono attribuiti a Costa! Pensate che gira voce in iternet che "il Titanic, così come Costa, apparteneva a Carnival, in quanto proprietà di Cunard", che fra le altre non è vero!


martedì 24 gennaio 2012

Sale ancora il numero delle vittime del Concordia

Oggi è salito a 16 il numero delle vittime del naufragio della Costa Concordia dopo il ritrovamento stamane di un corpo di una donna rimasta bloccata al ponte 3. Intanto in queste ore sta iniziando anche l'operazione per il recupero del carburante.

mercoledì 18 gennaio 2012

Sarebbe stato il Comandante in 2^ ad evacuare il Concordia

E' stato un 40enne di Ventimiglia, Roberto Bosio, comandante in seconda di Costa Concordia, a prende in mano la situazione. Lo scrivono oggi Stampa e Secolo. L'uomo, che era praticamente già in vacanza, visto che aveva ultimato il passaggio di consegne e sarebbe sbarcato all'arrivo a Savona, ha preso in mano le redini ed ha dato disposizioni dall'altoparlante, ordinando ai passeggeri l'evacuazione della nave. Bosio, che doveva rientrare a casa sabato mattina, si trova ancora all'Isola del Giglio, visto che la compagnia lo vuole sul posto per ricostruire con esattezza ciò che è avvenuto la sera del naufragio. Bosio potrebbe rientrare a casa tra oggi e domani. Ad attenderlo i familiari, ovviamente e giustamente orgogliosi di lui.

martedì 17 gennaio 2012

Schettino ai domiciliari

Il gip di Grosseto ha predisposto gli arresti domiciliari per il Comandante Francesco Schettino. L'udienza si è svolta questa mattina alle 11.00.

Costa Concordia: La telefonata a Schettino

Sono finite in rete le telefonate tra Schettino e il Comandante della Guardia Costiera  De Falco. Eccole entrambe qui sotto.

Video prima telefonata



Video seconda telefonata

Salgono a 11 le vittime della Concordia

Sono salite a 11 le vittime del naufragio che venerd' scorso ha visto protagonista la Costa Concordia. Altri 5 corpi sono stati ritrovati stamane dai sommozzatori, in un corridoio al ponte 4. Una buona notizia è stata invece la scoperta che un passeggero considerato disperso si è fatto vivo e ha confermato di essere sano e salvo già nella sua casa in Baviera. Al momento il numero dei dispersi è di 23 persone.

Costa Concordia: Striscia la Notizia castiga i giornalisti

Con piacere apprendo che ieri sera il programma Striscia la Notizia ha realizzato un servizio dove ha dimostrato che molti dei filmati che sono andati in onda nei TG e nei programmi del 16 gennaio sono fasulli. Si riferivano infatti alla Pacific Sun nella tempesta del 2008. Questa è l'ennesima dimostrazione che TG e giornalisti pensano solo a spettacolarizzare la tragedia e non a documentarla.

Qui la rassegna e il servizio.

lunedì 16 gennaio 2012

Costa Concordia: La Vita in Diretta trasmette falsità

Oggi il programma "La Vita in Diretta" condotto da Mara Venier e Marco Liorni, parlando del naufragio della Costa Concordia ha inviato in onda delle immagini spacciate come filmate a bordo della Concordia la sera del 13 gennaio. In realtà, erano immagini relative all'onda anomala che ha colpito la Louis Majesty nel marzo del 2009. La messa in onda di queste falsità è andata avanti per parecchi minuti, avendo cura di trasmettere dettagliatamente gli interni del Majesty. Spero che Costa in futuro denunci la produzione de "La Vita in Diretta". 


Ecco qui sotto alcune delle immagini messe in onda spacciate come a bordo di Costa Concordia

Costa Concordia: ecco come ha colpito lo scoglio

Ieri sera, durante lo speciale del TG5 andato in onda alle 23.30, un bravo ingeniere navale ha spiegato come la nave ha colpito lo scoglio. Ha in effetti confermato la teoria che mi ero fatto. Se notate dalle foto, lo squarcio inizia solo dopo la pinna stabilizzatrice, che è rimasta intatta. Non è stato colpito in pieno di prua. Le navi a scafo dislocante (che è l'inverso dello scafo planante, cioè quello di un motoscafo) quando accostano bruscamente subiscono inizialmente una piccola inclinazione dalla parte interna della curva (dovuta al repentino cambio della forma dell'opera viva dopo l'accosto dei timoni sotto un nuovo angolo) e subito dopo una più forte inclinazione dalla parte esterna (dovuta alla forza certifuga e ai bilanci di pressioni e depressioni che agiscono sullo scafo e sui timoni). Tutte le navi, avendo l'organo di virata (il timone) a poppa, per variare la rotta, muovono la poppa dalla parte opposta della nuova direzione che vanno ad assumere. Per farvi un esempio, un camion per girare muove le ruote anteriori, e trascina dietro a se il rimorchio che tende a tagliare un pò le curve. Sulle navi è l'opposto: la prua lavora un pò come un perno, mentre la poppa viene spinta esternamente alla curva, quindi tende ad allungarla. La Costa Concordia deve aver sfiorato inizialmente lo scoglio, poi ha accostato a dritta per allargarsi, avvicinando quindi la poppa più a sinistra e andando a colpire lo scoglio. La pinna fuoriesce dallo scafo di 7 metri, quindi almeno un pò più di 7 metri di margine c'erano. Se la Concordia fosse andata via dritta (amesso che lo potesse fare) forse non sarebbe successo nulla. Questo spiega anche la prima sbandata raccontata dai passeggeri. Non era causata dall'acqua che entrava, ma dalla forte accostata. Qui sotto cerco di illustrare perchè una nave sbanda durante un'accostata:


Da notare la scia creata dalla nave in virata. E' palese che la prua sta ferma nella sua traiettoria mentre la poppa va più estrenamente.

Costa Concordia scivola verso gli abissi

A causa dell'incremento della forza del mare che sta avvenendo delle ultime ore, la Costa Concordia che è appoggiata su di uno "scalino" al 37 metri di profondità, sta lentamente scivolando verso un abisso di 70 metri. Evacuati i soccorsi. Se la nave dovesse scivolare, la speranza di trovare altre persone in vita sarebbe finita. Per non parlare del rischio della perdita dell' HFO 380 presente nei serbatoi a pruavia della nave. Sarebbe davvero la fine, spero tanto che non succeda.

domenica 15 gennaio 2012

Costa Concordia: ci mancava anche il Codacons...

Da Blitz quotidiano leggo: ROMA, 15 GEN – ''Dopo il gravissimo incidente che ha visto coinvolta la nave Concordia'' il Codacons chiede la ''sospensione o il ritiro della licenza di navigazione nei confronti della societa' Costa Crociere''. ''A seguito delle notizie che si stanno susseguendo in queste ore, e che vedrebbero, sulla base delle dichiarazioni dei superstiti, ritardi e gravi carenze nelle procedure di emergenze e nelle operazioni di soccorso, riteniamo indispensabile che le autorita' competenti valutino l'eventuale sospensione o l'eventuale ritiro della licenza di navigazione nei confronti della societa' Costa Crociere'', e' detto in una dichiarazione.
Il Codacons sta inoltre preparando un ''esposto alla magistratura in cui si chiede di indagare anche per il reato di strage, che in base al nostro codice penale, e' considerato reato di pericolo''. L'associazione, che ha gia' pubblicato sul proprio sito i moduli attraverso i quali i passeggeri della nave possono aderire alla class action finalizzata a chiedere il risarcimento dei danni subiti, annuncia inoltre ''l'intenzione di costituirsi parte civile in rappresentanza della categoria degli utenti''.


Dico: ma stiamo scherzando!?!? ma fanno davvero?? RITIRO DELLA LICENZA A COSTA CROCIERE. Sicuramente questi non sanno neanche di cosa stanno parlando. Il mondo delle navi, della navigazione, delle crociere, dei lavoratori marittimi non è di sicuro un tema di cultura generale, anzi molto pochi, solo quelli che ci lavonano, come me, e qualche grande appassionato, sanno cosa significhi una cosa come quella che è successa. Immaginate per un momento che Costa Crociere non operasse più: dove finirebbero le navi? Chi rimborserebbe i pacchetti crociera già venduti? e soprattutto: dove finirebbero i 20.000 dipendenti di Costa, quindi me compreso?? Fanno la Codacons Cruise Line?? beh, non servirebbe neanche cambiare l'ex logo Costa, diventerebbe la grande "C" di Codacons!! Ma per favore! Fareste in modo che 20.000 persone perdano il lavoro, come se in Italia ce ne fosse! E 20.000 incazzatissimi sarebbero difficili da fermare... La definite "Strage": L'ultimo evento definito cosi è stato l'olocausto, non mi sembra il caso di attribuire il naufragio del Concordia a questo. Al momento sono purtroppo deceduti "solo" 5 persone, di cui 3 perche colte da infarti dopo che si sono gettati in acqua. Ne muoiono molti di più ogni giorno nelle strade d'Italia! Concludo col dire (sono incazzatissimo!) che Costa Crociere è un'azienda molto solida, molto seria ed efficente, saprà sicuramente difendersi da tutti questi attacchi esterni (oggi nella trasmissione "Così è la vita" in onda su Rai, ho sentito per l'ennesima volta una marea di MINCHIATE COLOSSALI, certa gente che non sa neanche come è girata una nave! Ci sarebbero un sacco di bocche da chiudere, purtroppo sono quelle che fanno odiens!) e sarà sicuramente in grado di uscire a testa alta dalla brutta situazione che ruota intorno a lei dopo la perdita della bella nave.

Carlo Rienzi, presidente Codacons

sabato 14 gennaio 2012

Aggiornamenti naufragio Costa Concordia

Ricapitolando, la Costa Concordia metre era in navigazione tra Civitavecchia e Savona, ha urtato uno scoglio mentre navigava sottocosta all'isola del Giglio attorno alle 21.30 circa. La nave, secondo le testimonianza, ha subito due urti che hanno fatto "saltare" la nave mentre era in corso la cena nei due ristoranti della nave. I passeggeri raccontano di aver visto bicchieri, piatti, stoviglie ecc volare a terra e rompersi in un fracasso generale prima che saltasse la corrente elettrica. Dopo aver ripristinato parzialmente l'energia, il Comandante Francesco Schettino (11 anni in Costa di cui 6 da Comandante) ha annunciato che si trattava di un guasto elettrico e che tutto sarebbe tornato a momenti alla normalità. In realtà la nave dopo aver urtato lo scoglio ha iniziato ad imbarcare acqua nel locale generatori di corrente, mandandoli in avaria. Il ripristino della corrente elettrica è possibile attraverso un generatore di emergenza situato al ponte 11. I passeggeri spaventati si rendono conto che la nave si sta inclinando e iniziano a lasciare il ristorante indirizzandosi verso le lance. A quel punto il Comandate ordina ai passeggeri di avviarsi ai punti di riunione a scopo precauzionale. Dopo circa 2 ore (intorno all'una circa) la nave ha raggiunto un basso fondale (in modo che se anche sarebbe affondata, non sarebbe colata a picco). compiendo una virata a 180° servedosi di una delle ancora. La nave, adagiandosi sul fondale, inizia però ad inclinarsi paurosamente a sinistra. A quel punto, non potendo più aspettare (la nave, anche se in affondamento o incendiata, è il sempre il mezzo di salvataggio più sicuro, per questo si aspetta fino all'ultimo ad abbandonarla) il Com.te ha ordinato l'abbandono nave e passeggeri ed equipaggio sono stati evacuati e portati in salvo sull'isola del Giglio. Tre persone, colte dal panico, si sono gettate in acqua e sono deceduti per cause ancora da chiarire. Attorno alle 6.00 cessavano le operazioni di evacuazione e la Costa Concordia risultava inclinata di 80 gradi a dritta semiaffondata sul basso fondale. Il Comandante Schettino ha dichiarato che la nave percorreva la rotta corretta e lo scoglio in questione non risultava segnato sulle carte nautiche. Restano comunque i dubbi: perchè la nave è passata così vicina alla costa, considerata l'oscurità e la stagione? Perchè la pinna stabilizzatrice che si trova pochi metri prima dell'inizio dello squarcio è rimasta intatta? Perchè la nave si è abbattuta a dritta quando lo squarcio è a sinistra? Ancora non abbiamo risposta a queste domande, avremmo novità dopo l'analisi della scatola nera. Resta di fatto che la Costa Concordia, 114.500 t.s.l., 290 metri, valore 450 milioni di euro, tempio del divertimento e del benessere, vanto della flotta Costa, è persa per sempre....

N.B.: mi ha dato molto fastidio i commenti dei passeggeri riguardo alla preparazione del personale. Sono sicuro invece che hanno fatto il loro lavoro nel migliore dei modi, riuscendo ad evacuare quasi 5000 persone con la perdita di sole 3 (perchè si sono buttate in mare, ULTIMA COSA DA FARE IN ASSOLUTO!!!). Quindi sono degli EROI!

Costa Concordia, troppi incidenti per una nave

4 maggio 2010 – Turista cade in mare e muore Nella notte tra il 3 e il 4 maggio del 2010 un turista di 33 anni di nazionalità russa, che viaggiava a bordo della Concordia, è caduto in mare per cause mai accertate anche se l’ipotesi suicidio è la più accreditata. Il suo corpo è stato ritrovato solo dopo diverso tempo.7 novembre 2010 – Gru rischia di schiantarsi sulla nave Una gru utilizzata alla banchina 12 del porto di Savona ha rischiato di abbattersi sulla Concordia. Il braccio della gru, improvvisamente, si è inclinato, forse per uno sbilanciamento dovuto al carico che avrebbe dovuto trasbordare sulla nave. La gru non ha fortunatamente arrecato alcun danno alla nave come poi appurato dal personale della Capitaneria di Porto che ha ricostruito la dinamica dei fatti.
30 agosto 2009 – Casi di influenza A sulla Concordia Controlli a bordo della Costa Concordia al suo arrivo nel porto di Savona perché all’epoca erano stati riscontrati tre sospetti casi di influenza A. Il 9 agosto, a bordo, si erano verificati altri 12 casi di sospetta influenza A: sette crocieristi, tra cui un bambino che era stato ricoverato, erano stati fatti sbarcare a Savona mentre 4 passeggeri erano stati isolati in cabina e sbarcati successivamente a Napoli e Palermo.
22 novembre 2008 – Collisione nel porto di Palermo Il 22 novembre 2008, complice il forte vento, la Concordia ebbe una collisione contro la banchina del porto di Palermo alla quale stava attraccando. Nello scontro si creò un ampio squarcio tra la prua e la fiancata destra e andò distrutto il portellone di prua. In quella circostanza, però, nessuno si fece male.

Video del varo tecnico di Costa Concordia, dove la bottiglia non si ruppe.

Persa per sempre...

Costa Concordia sta affondando....


IMMENSA TRISTEZZA

Costa Concordia si incaglia all'isola del Giglio

Una delle notizie che mai avremmo voluto sentire, ma la bella Costa Concordia, 114.500 t.sl., 290 metri di lunghezza si è incagliata intorno le 21.30 del 14 gennaio, e ora rischia il naufragio. Tutti i passeggeri evacuati, lance a mare e tutti rifugiati all'isola del Giglio. Io non trovo parole per descrivere tale tragedia, mi sembra di raccontare la perdita dell'Andrea Doria, vi riporto alcune righe tratte da dreamblog.it.

"
Drammatico il racconto dei testimoni. «Stavamo cenando quando è andata via la luce, abbiamo sentito un colpo e un boato, e le stoviglie sono cadute per terra»: comincia così il racconto di Luciano Castro, uno dei testimoni dell’incidente occorso questa sera alla nave Costa Concordia incagliata al largo dell’isola del Giglio, i cui passeggeri, al momento, sono in viaggio verso terra a bordo delle scialuppe di salvataggio.
Primo spavento verso le 21.30, un paio d’ore dopo la partenza da Civitavecchia. Nel salone ristorante una donna incinta grida, qualche bimbo piange.
Poi torna la corrente e il comandante comunica che c’è stato un guasto al generatore elettrico, e che si provvederà ad aggiustarlo in fretta. Qualcuno però, si accorge che la nave si è inclinata, «strano per un guasto elettrico», e il bicchiere non sta più dritto sul tavolo.
Si attendono altre comunicazioni. Arriva l’invito ad indossare i salvagente e concentrarsi sul ponte, davanti alle scialuppe. «Solo una misura preventiva» – rassicura l’equipaggio, sempre secondo i testimoni – ma sulla nave, su cui viaggiano numerose famiglie con bambini, comincia a spargersi una certa preoccupazione.
Infine, si ode il segnale di abbandono nave, 7 squilli brevi e uno lungo, si calano le scialuppe, mentre ancora si parla solo di guasto elettrico, e l’allarme aumenta, anche se la compagnia rassicura dicendo che non c’è alcun pericolo.
In effetti, almeno finora, non si ha notizie di feriti, né di contusi.
Alla fine arriva la conferma che la nave si è incagliata e che sta imbarcando acqua. Qualche spintone per salire sulle scialuppe sovraffollate, pianti e grida.
«Scene da Titanic», commenta all’Ansa Mara Parmegiani, giornalista, come Castro, e anche lei per caso tra i crocieristi della Concordia. «Si era capito subito che la nave aveva urtato qualcosa – sottolinea – altro che guasto elettrico!». Molti ora sono già a terra, mentre il trasbordo continua e, all’orizzonte, si intravede la nave ormai quasi coricata sulla secca.
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Fonte: Il Secolo XIX – 00:49


Qui è come il Titanic”. E’ una delle prime testimonianze di una passeggera a bordo del Concordia, che sta affondando davanti al Giglio dopo aver urtato una secca.
I primi naufraghi giunti al Giglio sono stati ospitati all’interno della chiesa di San Lorenzo e Massimiliano, che il parroco ha aperto per l’occasione, in mancanza di altri ripari immediatamente disponibili. La gente vi si è accampata appena scesa dalle scialuppe, con gli abiti eleganti della cena nel salone – quella che era in corso al momento dell’incidente.
Il trasbordo è ormai quasi completato, ma l’isola del Giglio è troppo piccola per dare ospitalità a 4.200 persone. La Regione Toscana ha subito attivato un piano di soccorsi. Gli ex passeggeri della Concordia saranno trasportati per mezzo di traghetti a Porto S. Stefano
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Fonte: Tenews – 01:34

Paura al largo dell’isola del Giglio per gli oltre 4 mila passeggeri della nave da crociera Costa Concordia, partita alle 19 da Civitavecchia per un Giro del Mediterraneo e diretta a Savona. Decine di persone (circa 50-60) si è buttata in mare e un uomo di circa 70 anni sarebbe morto a causa di un malore.
La nave è ferma nei pressi dell’isola del Grossetano, a quanto si è appreso per un problema elettrico. Sta imbarcano acqua. Ai passeggeri sono stati fatti indossare i giubbotti salvagente e sono stati tutti trasferiti sulle scialuppe di salvataggio. Secondo un testimone la nave sarebbe inclinata e rischierebbe di colare a picco. Unità della Guardia costiera sono sul posto. Nello stesso punto convergono altri natanti.
Uomini in mare. Secondo il prefetto di Grosseto Giuseppe Linardi qualche passeggero della nave Costa Concordia si è buttato o è caduto in mare: «Stiamo procedendo al recupero». Il prefetto ha anche spiegato di aver chiesto l’elenco dei passeggeri all’armatore.
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Fonte: Il Tirreno – 01:50

Paura al largo dell’isola del Giglio per gli oltre 4 mila passeggeri della nave da crociera Costa Concordia, partita alle 19 da Civitavecchia per un Giro del Mediterraneo e diretta a Savona. Decine di persone (circa 50-60) si è buttata in mare e un uomo di circa 70 anni sarebbe morto a causa di un malore.
La nave è ferma nei pressi dell’isola del Grossetano, a quanto si è appreso per un problema elettrico. Sta imbarcano acqua. Ai passeggeri sono stati fatti indossare i giubbotti salvagente e sono stati tutti trasferiti sulle scialuppe di salvataggio. Secondo un testimone la nave sarebbe inclinata e rischierebbe di colare a picco. Unità della Guardia costiera sono sul posto. Nello stesso punto convergono altri natanti.
Uomini in mare. Secondo il prefetto di Grosseto Giuseppe Linardi qualche passeggero della nave Costa Concordia si è buttato o è caduto in mare: «Stiamo procedendo al recupero». Il prefetto ha anche spiegato di aver chiesto l’elenco dei passeggeri all’armatore.
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Fonte: Il Tirreno – 01:50


lunedì 9 gennaio 2012

MSC Poesia si incaglia a Grand Bahama

Il 7 gennaio scorso, la MSC Poesia, si è arenata su una secca mentre era in arrivo nel porto di Freeport (isola di Grand Bahama). Non mi sono ancora chiare le cause dell'incidente ma da un video postato su YouTube si nota la nave con buona parte del bulbo fuori dall'acqua, poggiato in un evidente basso fondale. Tre rimorchiatori voltati a poppa sono a lavoro per disincagliare la nave. Attenderemo magari notizie più precise da Le Signore dei Mari, sempre in prima fila per notizie dal mondo crocieristico.