sabato 10 marzo 2012

La mia crociera con Costa Allegra

Fin da piccolissimo le navi e il mare mi hanno sempre affascinato. Alla scuola materna, nei disegni ci facevano fare, il mare con una bella barca che lo solcava non mancavano mai. A 6 anni, in prima elementare, la mia maestra Maria mi portava una cosa che non dimenticherò mai: era il catalogo Costa Crociere Estate 1996. In quel momento conobbi Costa, e da quel momento questo "legame" non è mai stato interrotto. Allora la flotta era composta da: Costa Victoria, Costa Romantica, Costa Classica, Costa Allegra, Costa Marina, Costa Riviera, Eugenio Costa, Daphne e Costa Playa. La Mermoz di Paquet era pubblicata a parte. Vista la mia grande passione per queste "navi col camino giallo", i miei genitori decisero di portarmi in crociera. Io sarei voluto sapare con la nuovissima Costa Victoria, ma la nave purtroppo viaggiava sempre piena. Allora optarono per una minicrociera di 5 giorni in Mediterraneo con Costa Allegra (si trattava della nostra prima crociera in assoluto). Io ero al settimo cielo. Avevo 8 anni. E così quell'indimenticabile 27 aprile 1998 presi il treno dalla mia Treviso e giunsi a Genova. Dalla stazione Principe percorremmo a piedi un breve tratto di strada e poi svoltammo l'angolo di un palazzo e... un fotogramma indimenticabile della mia vita... Lei era li, i suoi fumaioli gialli e bianchi svettavano sopra il terminal passeggeri del ponte dei mille. Ci imbarcammo. La nave dal basso sembrava veramente enorme. Alla 17 lasciavamo Genova per toccare Ajaccio, Tunisi, La Valletta e Capri. Al comando c'era Elio Rizzi. Durante la notte il mare non fu molto clemente e ballammo molto bene. Alle 8.00 del giorno dopo gettammo l'ancora nella rada di Ajaccio dove partivamo alle 13.00. E prima di partire qualcuno fece un annuncio: "Gentili passeggeri buongiorno, parla il Comandante: a causa del maltempo incontrato la scorsa notte, la Costa Allegra ha subito un'avaria ad uno dei motori principali. Non siamo quindi più in grado di effettuare la velocità richiestra per completare l'itinerario previsto. La crociera è modificata nel modo seguente: da Ajaccio direttamente per Capri, Civitavecchia e Livorno". Niente problema per me, mi bastava stare in nave! E così completammo la nuova crociera con Capri (bellissima), Civitavecchia (visitammo Roma e il Vaticano) e Livorno. Il 2 maggio rientravamo a Genova e la Costa Allegra ripartiva per la crociera di trasferimento verso il Nord Europa. Esperienza unica.

29 aprile 1998: io sul ponte della Costa Allegra in navigazione tra Ajaccio e Capri

4 commenti:

  1. Ho letto il tuo scritto. Mi sono commosso come un bimbo!
    Quelle erano navi, quelle erano crociere, quelli furono momenti indimenticabili che mai scorderò e che hanno reso meno triste la mia vita!
    Ora, con la demolizione di COSTA ALLEGRA, tutto è terminato. Abbiamo avuto la fortuna di vivere i momenti "magici" delle crociere. Ora non ho nessuna invidia riguardo i nuovi croceristi che salpano a bordi dei moderni, brutti, tutti uguali "cassoni da mare". Ma almeno si abbia il coraggio di non denominarli "navi". Sono solo portapassegeri" di linea!

    http://web.me.com/silvanonessi/

    Ciao.

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  2. Silvano,

    ho saputo da fonti certe interne che Costa Allegra non sta andando ad Alang, non so dove va, ma non in demolizione

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  3. Prima crociera 1994... :'D stupenda.....

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  4. Sono capitata per caso su questo blog e l'ho letto tutto d'un fiato per scoprire solo a metà avventura che sei un ragazzo più giovane di me, ma che ami come me e forse più di me le navi e le crociere. La seconda crociera che ho fatto l'ho fatta su Costa Marina, e seppur poi abbia provato dei colossi del mare, quella piccola e bellissima nave mi è rimasta nel cuore e con lei quella crociera fatta nel 2002... Sulle splendide navi grandi moderne, non si provano più certe emozioni. La cosa certa è che continuerò a navigare nonostante i miei coetanei strabuzzino gli occhi, definendola una vacanza per over. Ma si sbagliano di grosso, soprattutto nel definirla solo una "vacanza". Saluti, Maika Modolo

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