martedì 14 febbraio 2012

Costa Crociere: le prenotazioni precipitano. Si chiuderà il brand?

Da Le Signore dei Mari mi permetto di riportare il risultato di un'intervista a Pier Luigi Foschi. "Pier Luigi Foschi ha fatto alcune riflessioni sulla tragedia della Costa Concordia la quale deve servire da lezione per il futuro del comparto crocieristico. “Ci sono riflessioni da fare. E’ stato un incidente incredibile, senza precedenti. Ma la vicenda della Concordia deve servire da lezione per il futuro. Sono pronte correzioni alle nostre procedure”, ha sottolineato Foschi. Alcune di queste sono già state messe in pratica, come ad esempio “le norme internazionali prevedono che le esercitazioni di salvataggio debbano avvenire entro 24 ore dalla partenza della nave. Dopo il Giglio le facciamo subito dopo aver salpato le ancore”. Ma non solo, “stiamo valutando un nuovo sistema elettronico che una volta tracciata la rotta la rimbalzi a terra al nostro centro di controllo per poter verificare in tempo reale che venga effettivamente seguita”. L'effetto del naufragio sulle prenotazioni ha fatto registrare un rallentamento nel settore crocieristico globale. Un effetto che però sta dissipandosi lentamente per gli altri operatori europei e mondiali ad un mese dall'incidente. La situazione per la compagnia italiana Costa Crociere continua ad essere seria “siamo sotto di un 35% rispetto allo scorso anno. Certo, c’è la crisi e ci aspettavamo un anno difficile. Ma è evidente che il naufragio pesa”. La crisi mondiale esisteva anche l'anno scorso. E' evidente che ciò che è accaduto influisce notevolmente sulle prenotazioni per il proseguo della stagione del marchio Costa. La compagnia confida molto nei suoi clienti più affezionati a cui ha scritto una lettera subito dopo l'incidente del Gigio. Clienti che probabilmente, economia permettendo, risponderanno positivamente all'appello della compagnia. Tra i fedelissimi, ci sono sicuramente alcuni membri dell'equipaggio che erano a bordo della Costa Concordia, come viene rivelato da La Stampa. “E’ vero che il 95% dell’equipaggio ha chiesto di essere reimbarcato? “Sì. Avranno la priorità sui prossimi imbarchi. Mi fido di loro. Il primo si è imbarcato”, risponde Foschi. Vi è comunque molta preoccupazione per un possibile fallimento della storica compagnia italiana. Fallimento che, almeno per ora, Foschi esclude categoricamente, “Costa Crociere non fallisce come società. Potrebbe fallire come marchio. Siamo stati azzerati mediaticamente. Il nostro marchio è stato massacrato. Quanto ci vorrà perché si torni a guardare alle nostre navi con serenità? Lavoreremo sodo affinché queste preoccupazioni svaniscano in tempi ragionevoli. Cancellare il brand è l’ultima cosa che vorrei”. " La situazione è grave: i media hanno letteralmente disitengrato il lavoro fatto da migliaia e migliaia di persone che, con passione, hanno reso, in 64 anni di storia, la Costa Crociere una delle società di riferimento mondiale nel comparto crocieristico. In tutti questi anni, i momenti brutti non sono mancati: nel 1961 il Bianca C. affondava nei pressi di Grenada dopo un'esplosione in sala macchine. Nessuna vittima. Nel 1984 il Columbus finì sugli scogli a Cadice a causa del forte vento. Nel 2010 il Costa Europa si scontrava nella bachina di Sharm-el-Sheik, sempre complice il forte vento. Tre vittime tra l'equipaggio. Ma la Costa Concordia è la più grande nave passeggeri che sia mai naufragata. Era davvero impensabile una cosa simile. Si sono contate 32 persone decedute. Mi dispiace molto che molta gente, purtroppo ignorante in materia, continui a credere alle falsità pubblicate dai giornalisti. Anche se si cambiasse nome, a questo punto penso che i giornalisti si adopererebbero a massimo per farlo sapere al mondo intero. Io, come sicuramente tutti quelli che mi leggono (e ringrazio per questo), voglio vedere navigare le navi dal fumaiolo giallo per altri mille anni! Volete buttare 64 anni di storia per quattro giornalisti da strapazzo?? Pier Ligi Foschi è un grandissimo uomo, è forte e combattivo. E farà l'impossibile per rendere sicuro e florido il futuro di Costa. Lo faremo tutti noi.

3 commenti:

  1. COSTA CROCIERE NON MOLLARE!
    Ora è giunto il momento di chiudere con CONCORDIA e fare tutto il possibile per salvare un logo che ha contribuito al buon nome del vostro paese!

    Italiani svegliatevi e salvate COSTA!

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    1. Credo saremo in pochi, a sperare e, per quanto possibile, a contribuire a questo

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    2. Silvano svegliati tu ....la propietà di Costa e' statunitense .....se saprà stare sul mercato si salverà da sola...altrimenti largo e spazio ad altre compagnie

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