sabato 14 gennaio 2012

Costa Concordia si incaglia all'isola del Giglio

Una delle notizie che mai avremmo voluto sentire, ma la bella Costa Concordia, 114.500 t.sl., 290 metri di lunghezza si è incagliata intorno le 21.30 del 14 gennaio, e ora rischia il naufragio. Tutti i passeggeri evacuati, lance a mare e tutti rifugiati all'isola del Giglio. Io non trovo parole per descrivere tale tragedia, mi sembra di raccontare la perdita dell'Andrea Doria, vi riporto alcune righe tratte da dreamblog.it.

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Drammatico il racconto dei testimoni. «Stavamo cenando quando è andata via la luce, abbiamo sentito un colpo e un boato, e le stoviglie sono cadute per terra»: comincia così il racconto di Luciano Castro, uno dei testimoni dell’incidente occorso questa sera alla nave Costa Concordia incagliata al largo dell’isola del Giglio, i cui passeggeri, al momento, sono in viaggio verso terra a bordo delle scialuppe di salvataggio.
Primo spavento verso le 21.30, un paio d’ore dopo la partenza da Civitavecchia. Nel salone ristorante una donna incinta grida, qualche bimbo piange.
Poi torna la corrente e il comandante comunica che c’è stato un guasto al generatore elettrico, e che si provvederà ad aggiustarlo in fretta. Qualcuno però, si accorge che la nave si è inclinata, «strano per un guasto elettrico», e il bicchiere non sta più dritto sul tavolo.
Si attendono altre comunicazioni. Arriva l’invito ad indossare i salvagente e concentrarsi sul ponte, davanti alle scialuppe. «Solo una misura preventiva» – rassicura l’equipaggio, sempre secondo i testimoni – ma sulla nave, su cui viaggiano numerose famiglie con bambini, comincia a spargersi una certa preoccupazione.
Infine, si ode il segnale di abbandono nave, 7 squilli brevi e uno lungo, si calano le scialuppe, mentre ancora si parla solo di guasto elettrico, e l’allarme aumenta, anche se la compagnia rassicura dicendo che non c’è alcun pericolo.
In effetti, almeno finora, non si ha notizie di feriti, né di contusi.
Alla fine arriva la conferma che la nave si è incagliata e che sta imbarcando acqua. Qualche spintone per salire sulle scialuppe sovraffollate, pianti e grida.
«Scene da Titanic», commenta all’Ansa Mara Parmegiani, giornalista, come Castro, e anche lei per caso tra i crocieristi della Concordia. «Si era capito subito che la nave aveva urtato qualcosa – sottolinea – altro che guasto elettrico!». Molti ora sono già a terra, mentre il trasbordo continua e, all’orizzonte, si intravede la nave ormai quasi coricata sulla secca.
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Fonte: Il Secolo XIX – 00:49


Qui è come il Titanic”. E’ una delle prime testimonianze di una passeggera a bordo del Concordia, che sta affondando davanti al Giglio dopo aver urtato una secca.
I primi naufraghi giunti al Giglio sono stati ospitati all’interno della chiesa di San Lorenzo e Massimiliano, che il parroco ha aperto per l’occasione, in mancanza di altri ripari immediatamente disponibili. La gente vi si è accampata appena scesa dalle scialuppe, con gli abiti eleganti della cena nel salone – quella che era in corso al momento dell’incidente.
Il trasbordo è ormai quasi completato, ma l’isola del Giglio è troppo piccola per dare ospitalità a 4.200 persone. La Regione Toscana ha subito attivato un piano di soccorsi. Gli ex passeggeri della Concordia saranno trasportati per mezzo di traghetti a Porto S. Stefano
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Fonte: Tenews – 01:34

Paura al largo dell’isola del Giglio per gli oltre 4 mila passeggeri della nave da crociera Costa Concordia, partita alle 19 da Civitavecchia per un Giro del Mediterraneo e diretta a Savona. Decine di persone (circa 50-60) si è buttata in mare e un uomo di circa 70 anni sarebbe morto a causa di un malore.
La nave è ferma nei pressi dell’isola del Grossetano, a quanto si è appreso per un problema elettrico. Sta imbarcano acqua. Ai passeggeri sono stati fatti indossare i giubbotti salvagente e sono stati tutti trasferiti sulle scialuppe di salvataggio. Secondo un testimone la nave sarebbe inclinata e rischierebbe di colare a picco. Unità della Guardia costiera sono sul posto. Nello stesso punto convergono altri natanti.
Uomini in mare. Secondo il prefetto di Grosseto Giuseppe Linardi qualche passeggero della nave Costa Concordia si è buttato o è caduto in mare: «Stiamo procedendo al recupero». Il prefetto ha anche spiegato di aver chiesto l’elenco dei passeggeri all’armatore.
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Fonte: Il Tirreno – 01:50

Paura al largo dell’isola del Giglio per gli oltre 4 mila passeggeri della nave da crociera Costa Concordia, partita alle 19 da Civitavecchia per un Giro del Mediterraneo e diretta a Savona. Decine di persone (circa 50-60) si è buttata in mare e un uomo di circa 70 anni sarebbe morto a causa di un malore.
La nave è ferma nei pressi dell’isola del Grossetano, a quanto si è appreso per un problema elettrico. Sta imbarcano acqua. Ai passeggeri sono stati fatti indossare i giubbotti salvagente e sono stati tutti trasferiti sulle scialuppe di salvataggio. Secondo un testimone la nave sarebbe inclinata e rischierebbe di colare a picco. Unità della Guardia costiera sono sul posto. Nello stesso punto convergono altri natanti.
Uomini in mare. Secondo il prefetto di Grosseto Giuseppe Linardi qualche passeggero della nave Costa Concordia si è buttato o è caduto in mare: «Stiamo procedendo al recupero». Il prefetto ha anche spiegato di aver chiesto l’elenco dei passeggeri all’armatore.
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Fonte: Il Tirreno – 01:50


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