lunedì 16 gennaio 2012

Costa Concordia: La Vita in Diretta trasmette falsità

Oggi il programma "La Vita in Diretta" condotto da Mara Venier e Marco Liorni, parlando del naufragio della Costa Concordia ha inviato in onda delle immagini spacciate come filmate a bordo della Concordia la sera del 13 gennaio. In realtà, erano immagini relative all'onda anomala che ha colpito la Louis Majesty nel marzo del 2009. La messa in onda di queste falsità è andata avanti per parecchi minuti, avendo cura di trasmettere dettagliatamente gli interni del Majesty. Spero che Costa in futuro denunci la produzione de "La Vita in Diretta". 


Ecco qui sotto alcune delle immagini messe in onda spacciate come a bordo di Costa Concordia

4 commenti:

  1. cialtroni! e continuiamo a chiamarlo servizio pubblico!

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  2. Certa gente non si smentisce MAI....
    Mara Venier si è dimostrata PATETICA....,come sempre !!
    Per BUCARE lo schermo è disposta a tutto, anche a speculare sulla vita altrui.. :
    "Io ho fatto diverse crociere....., meravigliose.., bellissimo...., lussuosissime...., è stato fantastico!!!"
    *******************************************
    E chi se ne frega...!!!
    è li a raccontare le sue vacanze, o a sfottere le famiglie, disperate, dei dispersi...???
    bahh....!!
    commento:
    Sicuramente la Venier non sarebbe affondata, con quei LABBRONI che si ritrova...
    No..??

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  3. C,L,C. La Rosa30 gennaio 2012 10:33

    Credo che non bisogna cercare rimbalzi di responsabilità : tutti colpevoli e nessuno da condannare. bisognerebbe attenersi ai fatti : Costa Crociera ha affidato la nave a "professionisti" che nella fattispecie muniti di titoli "CERTIFICATI". L'incidente lo hanno causato loro (ognuno con le proprie responsabilità di legge) e la l'abbandono nave dovesa essere gestito da loro.Solo la professionalità del mestiere e la consapevolezza di essere responsabili penalmente e moralmente della conduzione della nave può non fa commettere errori madornali. Anche se da parte esterna arrivano dei suggerimenti, gli stessi non possono essere tenuti in conto quando confliggono con la salvaguardia delle vite umane in mare.
    Da questa brutta vicenda non si cerchino rimbalzi di responsabilità anche perchè la tecnologia aiuta abbastanza per evitare errori umani.

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